I Gruppi d’incontro
“Non possiamo contemplare noi stessi partendo da noi stessi, l’uomo che basta a se stesso avrà bisogno di un’amicizia per imparare a conoscersi”
Aristotele
Il Gruppo d’Incontro è una esperienza intensiva di gruppo, che ha lo scopo di favorire la crescita psico-emotiva dei partecipanti e le loro abilità relazionali.
I Gruppi d’Incontro, ispirati da Lewin negli anni ‘50, sono stati poi ripresi da Rogers e diffusi in Italia da Michele Festa. Tuttavia il vero fondatore potrebbe essere considerato William Schutz (anni ‘60) che pose l’attenzione sul postulato che ogni essere umano ha bisogno degli altri esseri umani dal momento che i bisogni fondamentali sono quelli dell’essere compreso, accettato, accolto, rispettato, amato. Per questo motivo tali bisogni devono essere portati alla luce e soddisfatti all’interno di relazioni che possono emergere all’interno di un gruppo. Secondo Stroller invece è il riconoscimento e l’accettazione dell’altro considerato simile a facilitare un’apertura immediata e diretta che in genere viene ulteriormente facilitatata, nella fase iniziale del gruppo, da alcuni esercizi di tipo non verbale e giochi di gruppo che facilitano lo scambio comunicativo e l’espressione delle proprie emozioni.
Alcune norme proposte nei gruppi sono: vivere nel presente, esprimersi più fisicamente che verbalmente, parlare di sè direttamente verso l’interlocutore al quale ci si rivolge, non generalizzare, assumersi la responsabilità ti se stessi e delle proprie scelte.
Generalmente i Gruppi di Incontro propongono una tematica di base che funge da stimolazione, da pretesto per dare al gruppo e al singolo un imput di riflessione e di confronto con se stessi e con gli altri. Quello che avviene è che, in un clima psicologico di sicurezza, la persona ha la possibilità di entrare in contatto con se stesso, con le proprie emozioni e sensazioni, e di esplorare le caratteristiche delle interazioni con gli altri, il tutto attraverso un processo definito “autogeno”ovvero che si genera dal sè dell’individuo e dal sè del gruppo stesso.
Quanto viene sperimentato e acquisito nell’esperienza di gruppo è facilmente trasferito nella vita quotidiana: nel rapporto con il partner, con i figli, nelle relazioni amicali e nel mondo del lavoro. Il processo avviene rispettando i tempi ed il ritmo di crescita della persona.
OBIETTIVI dei GRUPPI D’INCONTRO SONO:
* Capire il nostro impatto sugli altri e come si è percepiti all’esterno
* Rendersi conto di come si percepisce se stessi
* Accrescere la propria autostima
* Analizzarsi e cercare di liberarsi dai propri meccanismi di difesa
* Imparare ad esprimersi con autenticità
* Imparare ad entrare in relazione con gli altri ciostruendo dei rapporti fiduciari

